L’eccellenza della radiologia a Cava Dé Tirreni - Salerno

Radiologia Generale e Speciale

C.R.T.F. mette a disposizione una moderna sezione di radiologia per tutte le esigenze della clientela: il nostro centro di radiologia ha impostato tutto il proprio lavoro sull’esattezza e la rapidità degli esami diagnostici, in modo da poter fornire ai suoi pazienti risposte chiare e immediate.

Radiologia generale, digitale e speciale per indagare tutte le diverse problematiche afferenti la salute del paziente.

Le prestazioni di radiologia del C.R.T.F.

La struttura di Cava De’ Tirreni (Salerno) mette a disposizione mezzi di ultima generazione nell’ambito della diagnostica per immagini : in questo modo è possibile offrire ai pazienti un servizio rapido, accreditato con il SSN, in grado di produrre referti entro 48 h dall'esecuzione dell'esame.

Le prestazioni comprendono:

Prestazione Tempo di attesa Ritiro referto S.S.N.
Torace Immediato Immediato Mutuabile
Ortopantomografia Immediato Immediato Mutuabile
Radiografia scheletro Immediato 48 h Mutuabile
Rx segmento scheletrico Immediato 48 h Mutuabile
Urgenze domiciliari Immediato Immediato Privato
Mammografia 1 gg 48 h Mutuabile
Fistolografia 3 gg 48 h Mutuabile
Isterosalpingografia 4 gg 48 h Mutuabile
Clisma opaco 3 gg 48 h Mutuabile
Urografia 1 gg 48 h Mutuabile

Radiologia tradizionale a Cava de' Tirreni

La Radiologia Tradizionale è la tecnica più conosciuta della Diagnostica per Immagini. Gli esami di Radiologia Tradizionale più diffusi sono quelli del torace e dello scheletro.

Radiografia: effetti e radiazioni

Si somministra una piccola dose di radiazioni dirette alla parte del corpo che si vuole studiare.
Nell'attraversare il corpo umano le radiazioni si modificano a seconda della struttura incontrata. In termini tecnici si parla di "attenuazione della radiazione ". Dopo aver attraversato il corpo umano la radiazione prosegue il suo viaggio. Destinazione? La pellicola radiografica. Siamo nella fase finale di produzione dell'immagine radiologica: la radiazione ha impressionato la pellicola. (Proprio come nel caso delle fotografie)
N.B.: nessuna radiazione si ferma nel corpo durante e dopo l'esame.

Oggi per ridurre la quantità di radiazioni necessarie per eseguire un corretto esame radiologico tradizionale si utilizzano moderni sistemi computerizzati digitali per produrre le immagini radiologiche.

Esami radiologici: consigli utili

​Qualche indicazione utile a chi deve prescrivere un esame radiologico. Ancora oggi la Radiologia Tradizionale è il principale accertamento diagnostico strumentale nello studio di alcune malattie. Alcuni esempi sono:

  • patologie traumatiche delle ossa e delle articolazioni
  • alterazioni del polmone e della pleura
  • dolore toracico
  • febbre persistente
  • coliche addominali
  • artrosi

Cosa bisogna fare prima di un esame? Di solito non occorre alcuna preparazione. È opportuno però liberarsi da oggetti metallici come gioielli, forcine per capelli e ganci di indumenti intimi.
Questi potrebbero nascondere eventuali alterazioni presenti nella parte del corpo che si va a studiare. Cosa vediamo in una sala di Radiologia Tradizionale? Diverse parti compongono la macchina utilizzata per gli esami di Radiologia Tradizionale. Il tubo radiogeno è la fonte di emissione dei raggi X proprio come una lampadina. Il paziente, per eseguire alcuni esami, deve sdraiarsi o meno su un tavolo, secondo accessorio della macchina.
Durante l'emissione dei raggi X è importante stare fermi. Nel caso di esame del torace e dell'addome, per esempio, il Tecnico di Radiologia Medica (TSRM) raccomanda sempre al paziente di stare fermo e trattenere il respiro. E importante seguire queste istruzioni: così non ci saranno artefatti sull'immagine e non si dovrà ripetere l’esame. L'altro accessorio necessario è la cassetta radiografica.
Contiene la pellicola o il supporto digitale dal quale si ottengono, mediante sviluppo o elaborazione le immagini radiografiche.
Un termine nuovo: la proiezione. Ogni singola parte del corpo viene, di solito, studiata almeno da due punti di vista. Si chiamano incidenze o proiezioni e sono necessarie per vedere precisamente dove si trova una eventuale lesione. Un'indagine radiologica tradizionale diretta dura in media 15 minuti

Cosa significa per lo specialista radiologo l’immagine in bianco e nero: I raggi X, penetrati nel corpo, vengono modificati, tecnicamente "attenuati", dalle diverse strutture che incontrano. Le ossa, per esempio, attenuano molto i raggi X e sulla radiografia risultano tendenzialmente bianche. I polmoni, invece, attenuano pochissimo e sull'immagine radiografica appaiono scuri (neri).

Rischi e benefici della radiografia

Benefici : Le indagini di Radiologia Tradizionale non sono dolorose. Sono di rapida esecuzione, a basso costo e si possono fare in molte strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Costituiscono, spesso, il primo se non l'unico accertamento diagnostico utile in caso di fratture, polmonite o artrosi.
Rischi : i raggi X impiegati in Radiologia Tradizionale vengono somministrati a basse dosi, specie con i moderni sistemi digitali.
Quando è preferibile non fare esami di Radiologia Tradizionale? Si deve segnalare al Medico Radiologo o al Tecnico di Radiologia Medica lo stato o il sospetto di gravidanza. In questo caso la radiografia va fatta solo se è assolutamente necessaria (impiegando opportuni sistemi di radioprotezione) e solo se non può essere sostituita da altri esami che non usino raggi X.

Esami radiologici con mezzo di contrasto (M.D.C.)

clisma

Radiologia dell'apparato gastrointestinale

Gli esami radiologici per studiare l'apparato gastrointestinale sono:

  • lo studio delle prime vie digestive: esofago, stomaco e duodeno;
  • il clisma del tenue, per studiare l'intestino tenue;
  • il clisma opaco, per studiare il colon.

Le macchine impiegate nello studio dell'apparato gastrointestinale permettono di ottenere immagini in "scopia" ovvero con visione Televisiva diretta mediante raggi X, informazioni morfo-dinamiche, struttura e funzionalità, in tempo reale. Il nostro organismo va in onda.

Quando effettuare una radiografia

Riportiamo, di seguito, i sospetti diagnostici più frequenti per i quali è consigliato il ricorso a esami radiologici dell'apparato gastrointestinale:

  • le ulcere gastrointestinali
  • la patologia espansiva benigna (ad esempio polipi) e maligna
  • i diverticoli
  • lo studio della disfagia
  • il rigurgito
  • la stitichezza
  • la diarrea
  • il colon irritabile
  • il calo ponderale
  • sangue (occulto o manifesto) nelle feci
  • la melena (sangue nelle feci proveniente dalle prime vie digestive)
  • le malattie infiammatorie croniche (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa).

Come prepararsi alla radiografia con mezzo di contrasto

L'esigenza di somministrare il mezzo di contrasto nasce dal fatto che i diversi tratti gastrointestinali non sono visibili senza, ed inoltre possono avere opacità simile. Questo darebbe come risultato un'immagine senza gioco di luci e ombre, bianco e nero passando attraverso la scala dei grigi che caratterizzano i diversi tessuti del corpo umano. Per fare diagnosi è allora necessario che nel tratto in esame ci sia un mezzo di contrasto. Una sospensione, in genere a base di bario, viene somministrata al paziente per via orale o rettale a seconda dell'indagine da eseguire. Il gusto viene addolcito con additivi al sapore di fragola, cioccolato o anice. Entrato nell'organismo, il m.d.c. aderisce alle pareti creando quella diversa opacità creando appunto il contrasto con gli organi vicini, utile alla diagnosi delle eventuali patologie presenti. Insieme al m.d.c. possono essere somministrate miscele gassose per consentire immagini e diagnosi ancor più precise. In questo caso si parla di esami a "doppio contrasto". Durante la procedura, che può durare da un minimo di 30 minuti a un massimo di 60, il paziente è invitato a cambiare spesso posizione. Questo serve a far aderire meglio il bario alle pareti viscersali, ma anche ad avere diverse angolazioni del tratto da studiare.
Talvolta nel corso dell'esame è possibile avvertire crampi addominali e fastidi quando il Medico Radiologo esegue delle compressioni mirate. Il bario viene eliminato spontaneamente solitamente nelle 48-72 ore successive all'indagine.

Benefici: La diagnosi fatta con l'impiego di mezzo di contrasto è, per accuratezza, molto simile anche se non uguale all'endoscopia. Sicuramente è meno invasiva, oltre ad essere rapida e indolore. Per un buon esito dell'esame, è necessario far bene la preparazione.

Rischi: Il bario, in casi rari, può determinare occlusione intestinale. In casi rarissimi può fuoriuscire attraverso una perforazione della parete intestinale e causare una peritonite.

Controindicazioni: Non è possibile, se non in casi eccezionali, fare questi esami nelle stesse situazioni indicate per la Radiologia Tradizionale (vedi paragrafo Quando è preferibile non fare esami di Radiologia Tradizionale?)

Limiti: Se si scopre una lesione non si può fare una biopsia. In tal caso per sapere qual è la natura bisogna ricorrere necessariamente all'endoscopia.

 

urografia

Radiologia dell'apparato urinario: Urografia

Con l'urografia si studia l'apparato urinario. Si utilizzano raggi X e mezzo di contrasto organo-iodato idro-solubile, somministrato al paziente per via endovenosa. Si ottengono, così, informazioni sui reni e sulle vie escretrici urinarie, vescica compresa. La prescrizione di urografia è indicata in caso di:

presenza di sangue nelle urine

sospetto di lesioni traumatiche o neoplastiche

coliche renali

calcolosi delle vie urinarie

disturbi prostatici

disturbi della minzione

Indagini preliminari
Prima di fare l'urografia il Medico Radiologo può richiedere esami di laboratorio per avere informazioni sulle condizioni generali di salute del paziente.

Preparazione
Dalla mezzanotte del giorno prima è bene non mangiare, è invece consigliabile bere.
Per l'assunzione di lassativi valgono le indicazioni illustrate nel paragrafo Preparazione del capitolo sulla "Radiologia dell'apparato gastrointestinale", è necessario entrare in sala senza indossare oggetti metallici.

Macchine e strumenti
Durante l'esame il paziente è invitato a cambiare spesso posizione. Questo serve a valutare meglio le vie urinarie. La macchina utilizzata può essere di Radiologia Tradizionale (vedi paragrafo Cosa vediamo in una sala di Radiologia Tradizionale? del capitolo "Radiologia Tradizionale") o quella sempre telecomandata con monitor televisivo, per avere immagini in diretta.

Cosa può accadere al paziente
Quando il mezzo di contrasto viene iniettato, il paziente può avvertire una sensazione di calore generalizzato, di solito transitoria. Si associa, talvolta, un senso di amaro in bocca con un retrogusto metallico. In alcuni casi si avverte un prurito diffuso, con comparsa di eruzioni cutanee, bollicine. Si tratta di una leggera reazione allergica. Il Medico Radiologo valuta, in questi casi, se sospendere l'esame ricorrendo alle cure del caso. Il paziente, in casi molto rari, può manifestare sudorazione e senso di costrizione alla gola con difficoltà respiratoria. In questi casi si sospende immediatamente l'esame ricorrendo alle cure del caso.

Benefici
L'urografia fornisce immagini dettagliate dell'apparato urinario e individua la presenza di calcoli o lesioni dando informazioni sulla loro natura (benigna o maligna). Poche complicanze e bassa invasività i suoi punti forti.

Rischi
Sono possibili, anche se molto rari, gravi reazioni al mezzo di contrasto, descritte in precedenza (vedi paragrafo Cosa può accadere al paziente).

Controindicazioni
L'esame è sconsigliato in caso di gravi reazioni al mezzo di contrasto verificatesi durante esami precedenti, alterazioni importanti della funzionalità renale, epatica e cardiaca. Per il resto valgono le stesse controindicazioni della Radiologia Tradizionale.

Limiti
Le lesioni di dimensioni molto piccole possono non essere individuate. Ad ogni modo per capire di che natura sono si procede con altri esami radiologici: quali ecografia, TAC o Risonanza Magnetica.

Teleradiografia del cranio (Telecranio)

telecranio

Esame richiesto dall'odontoiatra e dall'ortodonzista (specialista della correzione delle malformazioni dentarie) per eseguire uno studio cefalometrico. Tale studio consente di valutare i tipi facciali, le caratteristiche di crescita, i rapporti dei mascellari e dei denti, le caratteristiche dei tessuti molli e il profilo del viso. La teleradiografia  del cranio o telecranio è una normale radiografia, eseguita con una particolare strumentazione, il radiologo sistema all'ingresso dei condotti uditivi esterni le olive auricolari di un craniostato, così chiamato perché serve a fissare completamente il cranio in una precisa posizione, e lascia che il paziente ruoti la testa rispetto ad un ipotetico asse che le collega trasversalmente, fino a trovare un orientamento naturale.
La teleradiografia può essere eseguita in tre proiezioni: latero-laterale, postero-anteriore ed assiale. La più usata nella diagnosi cefalometrica è la latero-laterale
L’uso di sistemi digitali ha permesso di aumentare notevolmente definizione, contrasto e visibilità di alcuni dettagli tra cui, appunto, la possibilità di distinguere efficacemente tessuti molli ed osso riducendo in maniera drastica la quantità di radiazione per effettuare l’esame.
Quando si usa un sistema digitale, per favorire il lavoro dello specialista, è buona norma riprodurre le immagini in formato 1:1, oppure indicare nella radiografia il fattore di zoom.

Lo specialista, utilizzando questa radiografia, esegue lo studio cefalometrico, vale a dire la misurazione di alcuni angoli e parametri essenziali per pianificare un progetto di protesi dentaria e/o di installazione di apparecchi ortodontici (apparecchi che servono per raddrizzare e correggere anomalie dentarie nei bambini e negli adulti).

Il telecranio è indubbiamente utile per stabilire che tipo di malocclusione (alterato rapporto dei denti, che impedisce la normale chiusura della bocca) ha un paziente e quale terapia adottare. Per la diagnosi di malocclusione e la programmazione del trattamento ortodontico, l'ortodontista può necessitare, la teleradiografia laterale del cranio con evidenziato il profilo delle parti molli del viso. Le informazioni che fornisce questa indagine sul tipo scheletrico e sulla previsione di crescita, possono essere di grande utilità per la scelta della giusta strategia di trattamento di alcuni tipi di malocclusione (Analisi cefalometrica). L’esame viene effettuato in condizioni standardizzate, per poterla confrontare con altri successivi che si potrebbero prescrivere in corso e alla fine del trattamento. Il confronto può servire a valutare la progressione della correzione ortodontica delle più severe malocclusioni scheletriche dell'età di crescita. Il suddetto studio cefalometrico consente di valutare diverse variabili:

  • i tipi facciali
  • le caratteristiche di crescita
  • i rapporti dei mascellari e dei denti
  • le caratteristiche dei tessuti molli
  • il profilo del viso

Cosa fare prima di una radiografia

Per quanto riguarda la radiologia tradizionale(ad esempio le comuni radiografie) non è necessaria una preparazione particolare.
È sufficiente presentarsi all’esame radiologico nel giorno dell’appuntamento, avendo cura di non indossare particolari metallici, come gioielli, forcine o catenine, che potrebbero compromettere la precisione del risultato finale. Un esame Rx dura in media 15 minuti.

Esami radiografici ed ecografici a domicilio

Il C.R.T.F. è dotato di attrezzature mobili per effettuare esami radiologici ed ecografia a domicilio per pazienti allettati e/o non deambulanti.
Per ricevere maggiori informazioni o richiedere una prestazione a casa tua non esitare a contattarci .

Informazioni: tel. 089441103

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